Social network e cani: la trappola del confronto

Se hai un cane, è molto probabile che tu sia sui social. Magari il tuo cane ha perfino un suo profilo, come Jaina su Instagram. E sicuramente segui un sacco di creator che mostrano il loro cane.
Lo preciso subito: non è una critica a chi pubblica foto o video del proprio cane su Instagram o TikTok. Lo faccio anch'io. Ma per me i social nascondono un vero pericolo per chi ha un cane: il confronto. E nessuno ne è immune. Nessuno.

Abbiamo tutti in testa un «cane ideale»
Quando accogliamo un cucciolo, vogliamo che abbia la vita migliore possibile, che sia felice, e non vogliamo sbagliare niente. Così immaginiamo come sarà da adulto:
- un cane sportivo, con cui fare canicross;
- un cane di famiglia che adora i bambini, sempre con noi davanti al camino;
- un patatone tranquillo, sempre sul divano;
- un compagno di viaggio per partire per l'Italia o la Norvegia;
- un campione di agility che salta attraverso i cerchi.
I social ci aiutano a costruire questa immagine. Vediamo viaggiatori, persone che vincono gare, cani super fotogenici, cuccioli di nove settimane che conoscono già 18 trucchi, altri che fanno acrobazie prima ancora di avere due mesi e mezzo. E ci diciamo: «Anch'io farò così.»
Avere un obiettivo con il proprio cane è fantastico. E vedere persone che mostrano come fanno è utilissimo. Il problema non è lì.
Il problema: confrontarsi con il meglio degli altri
Il problema è il confronto continuo con persone che spesso sono al vertice della loro disciplina, o che mostrano solo il meglio di quello che fanno.
Se hai un cane lo sai: i nostri cani sono incredibili, sono i migliori, ma non il 100% del tempo. Ci sono volte in cui lo chiami e non viene. In cui gli dici «seduto» e se ne va dall'altra parte. In cui gli chiedi di stare calmo e corre dappertutto. In cui fa pipì sul divano. In cui ci sveglia di notte perché si annoia e lo trova divertente.
Un cane è un animale imperfetto, proprio come noi. E quel cane ideale con cui ci confrontiamo semplicemente non esiste.
Quello che non si vede sui social
Certo, esistono cani educati benissimo, con educatori eccellenti. Cani molto equilibrati. Cani che fanno cose incredibili. Ma è solo una piccolissima parte della loro vita, e una piccolissima parte di quello che vediamo.
Non sappiamo se il cane che fa le piroette non salti dappertutto in casa e non si mangi il divano per il resto della giornata. Non sappiamo se il cane che fa trucchi fantastici in casa non cerchi di sbranare ogni cane che incrocia fuori. I social, per definizione, sono comunicazione. Non sono mai il 100% della realtà.
Io per primo: faccio raramente video quando Jaina mi fa impazzire. Prima di tutto perché, appunto, mi sta facendo impazzire e ho altro da fare che tirare fuori la fotocamera. E poi perché sono impegnato a gestire la situazione. Eppure sarebbe il video più realistico di tutti.
Il mio cane non è perfetto, ed è giusto così
Jaina è una cagnolina fantastica. Per strada mi dicono spesso: «Il tuo cane è così tranquillo!» È vero, e faccio di tutto perché lo sia: è la base della mia educazione, perché voglio un cane da poter portare ovunque, in ufficio, in una famiglia con bambini.
Eppure non è tranquilla sempre. A volte non ubbidisce, a volte mi fa arrabbiare. La adoro, non è questo il punto. Ma se mi confronto in continuazione con i cani di Instagram, finirò per sentirmi un incapace. Poi per pensare che il mio cane sia un disastro. Poi che sia tutto un disastro. E mi metterò addosso una pressione terribile, che non fa bene a nessuno.
Il consiglio che mi aiuta di più
Con mia moglie abbiamo guardato tanti video di Esprit Dog prima di accogliere Jaina, per prepararci ed evitare errori. Mi piace molto il loro stile, te li consiglio.
E c'è un messaggio che torna spesso: anche con liste, esercizi e tappe da non saltare, goditi il tuo cane. Anche se il tuo cane non è ideale. Quando ti godi il tempo con lui, ti dici: «Va bene, a volte combina guai. Non è grave. Non esiste il cane perfetto.»
Il pericolo più grande dei social è confrontare il proprio cane con quello degli altri, quando si confrontano cose che non sono confrontabili. E vale per tutto quello che vediamo sui social: il nostro aspetto, la nostra vita… Non dovremmo confrontarci, anche se è molto difficile.
Perché Quest.Dog non ha classifiche
Sviluppando Quest.Dog ho pensato molto a questa questione del confronto. Nell'app puoi fare quest, svelare la mappa, far progredire il tuo cane in diverse famiglie, fino a ottenere per esempio una zampa d'oro nella famiglia Acqua.
Puoi condividere tutto questo, se vuoi. Ma non c'è nessuna classifica tra utenti, e non ci sarà mai. Lo scopo è che ti goda il tuo cane e sia contento di quello che avete fatto insieme: i piccoli esercizi, le piccole passeggiate, le piccole scoperte. Confrontarsi con gli altri non serve a niente. Davvero.
Quest.Dog è disponibile sull'App Store: cerca «Quest.Dog».
Domande frequenti
Perché i cani dei social sembrano perfetti?
Perché i social mostrano una selezione: i momenti migliori, i trucchi riusciti, le belle foto. I guai, i richiami mancati e le giornate storte vengono filmati raramente.
È grave se il mio cane non fa tante cose quanto quelli di Instagram?
No. Ogni cane è diverso, e anche ogni persona. Quello che conta è che il tuo cane sia felice ed equilibrato nella tua vita, non che somigli a un video.
Come smettere di confrontare il proprio cane con gli altri?
Ricorda che vedi solo una piccola parte della vita degli altri cani, fissati obiettivi adatti al tuo cane e concentrati sul piacere di stare insieme invece che sulla prestazione.


